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Diario di una missione

Diario Haiti


Dal Giugno 09, 2010 al Giugno 17, 2010
Haiti - Camge & Hinche

Il 17 Giugno si è conclusa la missione di formazione ad Haiti, l’isola che dopo il devastante terremoto del 12 gennaio ancora vive enormi difficoltà. I volontari di Operation Smile continuano ad essere presenti in molti luoghi dell’isola organizzando missioni mediche e di formazione.

Questa missione di formazione ha permesso a 125 haitiani di specializzarsi gratuitamente ed ha contribuito al miglioramento delle prestazioni del servizio sanitario locale fortemente compromesso dopo il terribile sisma.

Sono stati formati 98 dottori e infermieri al BLS (Basic Life Support) e 27 dottori e infermieri pediatrici al ACLS (Advanced Cardiac Life Support).

Il team di volontari ha lavorato in due centri sanitari: Zanmi Lasante a Cange la prima settimana ed a Hinche la seconda settimana. I partecipanti erano entusiasti e soddisfatti, mentre i loro colleghi hanno espresso il desiderio di partecipare a loro volta ai corsi in futuro.

La seconda settimana, quando la formazione ad Hinche era ancora in corso, il personale formato a Cange si è trovato ad affrontare con successo un arresto cardiaco di un paziente.

Si ringraziano per la loro generosa dedizione Jose Luis Diaz, Hernando Restrepo Gil, Diego Fernando Valencia Zuluaga e il team di istruttori colombiani.



Dal Febbraio 26, 2010 al Marzo 06, 2010

Port-au-Prince, Portaerei Cavour - Haiti



La missione


Dal 27 febbraio all’8 marzo si è svolta a Port au Prince, Haiti, una missione umanitaria di Operation Smile, con un gruppo di volontari italiani. Grazie alla piena collaborazione con il Ministero della Difesa e con la Marina Militare Italiana la missione ha avuto luogo a bordo della nave portaerei Cavour.

I volontari


Il team medico di Operation Smile era composto da 4 chirurghi maxillo facciali, 4 anestesisti, 1 intensivista pediatrico e 3 infermieri, - hanno seguito la missione anche un fotografo, una regista ed una logista – sono stati visitati 60 pazienti e ne sono stati operati 35.

Collaborazione con la Fondazione Rava


I volontari di Operation Smile si sono potuti muovere sull’isola per reclutare i pazienti - avendo come base l’ospedale pediatrico Saint Damien gestito dalla Fondazione Rava - grazie al prezioso ed inesauribile aiuto sia degli elicotteristi del reparto operazioni Eliassalto della Marina Militare, sia dei militari del battaglione San Marco per i trasporti terrestri.
Grazie alla collaborazione della Protezione Civile presente presso l’Ospedale Saint Damien, che ha messo a disposizione alcune tende, il team di Operation Smile Italia ha potuto organizzare anche i controlli post operatori dei pazienti.
I pazienti, adulti e bambini, sono stati reclutati a Fond Parisien, dove già dal 24 gennaio scorso opera Operation Smile Internazionale ed a Saint Marc. Una volta visitati e ritenuti elegibili per l’intervento, i pazienti sono stati trasportati in elicottero a bordo della Cavour per essere operati.

La portaerei Cavour


La struttura ospedaliera della portaerei italiana ha messo a disposizione, oltre all’alloggio per i nostri volontari, anche le sale operatorie (due), una sala di terapia intensiva ed alcune stanze per la degenza dei pazienti, importante è stato anche il supporto e la collaborazione di tutto il personale medico e degli operatori sanitari di bordo, che hanno consentito di portare a termine 35 complessi interventi chirurgi ed alcuni esami diagnostici.

Gli interventi chirurgici


Tra i casi valutati, tre pazienti con patologie gravi che non è stato possibile operare a bordo verranno portati in Italia nel corso dei prossimi mesi.
La missione è stata un grande successo sia dal punto di vista del risultato che dal punto di vista della sinergia e della collaborazione fra le varie forze in campo; nei 12 giorni ad Haiti la Fondazione Operation Smile ha beneficiato del supporto di tutte le forze italiane che sono presenti ormai da mesi ad Haiti per aiutare la popolazione: dalla Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco a tutti corpi militari presenti sul territorio.


Un episodio da ricordare


Ci fa piacere ricordare un episodio di cui sono stati protagonisti i nostri Vigili del Fuoco:
durante un’operazione che stavano conducendo a Port-au-Prince, passando su una strada nella zona più povera di Haiti, Cité du Soleil, hanno visto un bimbo che veniva picchiato da un gruppo di ragazzini suoi coetanei. Si sono avvicinati per separarli quando hanno realizzato che il bimbo veniva picchiato sulle orecchie e deriso dal gruppo. Son Son, questo è il nome del bambino, soffriva di una patologia chiamata “orecchie ad ansa”, che lo rendeva oltre che vittima di scherni e violenze anche e soprattutto visibilmente triste.

Tornati al campo si sono messi subito in contatto con il Dott. Scopelliti per chiedere se fosse stato possibile intervenire anche sul bambino.
Saputo che i nostri medici potevano operarlo, sono tornati a cercarlo e lo hanno portato al campo. In due giorni e dopo un intervento chirurgico di circa 40 minuti, oltre ad aver regalato a Son Son un aspetto che gli ha reso dignità agli occhi dei suoi compagni, hanno anche regalato a lui e alla sua famiglia un sorriso che non si può dimenticare.

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Dal Gennaio 24, 2010 al Febbraio 04, 2010

Fond Parisien - Haiti



Studio di fattibilità


Dopo dieci giorni dal terremoto ad Haiti, un logista di Operation Smile Inc. è partito sull'isola per effettuare un sopralluogo, mentre veniva formato un team di 21 volontari pronti a partire da Norfolk, Virgina, con 11 tonnellate di attrezzature mediche donate dalle aziende partner di Operation Smile.

I volontari medici


Domenica 24 gennaio, dopo aver caricato il cargo (contenente, tra le altre cose, integratori per 150 pazienti disidratati a rischio amputazione, antibiotici per qualsiasi tipologia di infezione, antidolorifici, medicazioni per ferite inimmaginabili) su una aereo privato messo a disposizione da un donatore, i volontari sono partiti per Santo Domingo, proseguendo via terra per Haiti.

Il team si è appoggiato alla struttura “Lova a Child” nella località di Fond Parisien, a un’ora di strada da Port-au-Prince e mezzora dalla frontiera con la Repubblica Dominicana.

Malgrado le condizioni difficilissime, in 3 giorni è stato montato un ospedale da campo perfettamente coordinato e funzionante.



I risultati dopo tre giorni di presenza ad Haiti



- Svuotato, pulito e sterilizzato 4 stanze per adibirvi sale operatorie e magazzino
- Aperto il cargo (più di 100 scatole e contenitori) e montato le sale operatorie nelle aule scolastiche, una stanza post operatoria e due magazzini
- Registrato i pazienti
- Organizzato la tendopoli con varie tende che sono state lasciate da altre organizzazioni
- Effettuato lastre ai pazienti grazie all'attrezzatura portatile
- Effettuati 160 vaccini anti-tetano
- Insegnato a più di 30 pazienti l’utilizzo delle stampelle
- Effettuato 7 interventi chirurgici nelle sale operatorie (tra cui una rivisitazione di un’amputazione del ginocchio a una bambina di 8 anni)
- Organizzato il calendario delle operazioni della sala operatoria (ricostruzione di uno scalpo, incisione del cranio e drenaggio, ricucito pelle e muscoli, incisione e drenaggio di tibia aperta).

C’è un’ottima collaborazione con l’Unicef, la Croce Rossa e altri organizzazioni sul posto per favorire il flusso di cibo e acqua per i pazienti.


Le testimonianze dei volontari


”Oggi è stata operata una giovane donna. Si chiama Ruth, ha 30 anni. E’ stata sorpresa dal terremoto mentre stava insegnando a scuola a Port-au-Prince. E’ stata travolta dalla crollo della struttura e ha perso il suo braccio destro. E’ stato necessario operarla per chiudere la ferita e controllare l’infezione che le sarebbe stata letale. Suo marito le è stato accanto tutto il tempo, prendendosi cura di lei, lavandola, abbottonandogli il suo vestito rosa”.
Lucia Mauer, Coordinatrice Clinica, Volontaria Medica.

Gli haitiani hanno uno spirito incredibile. Oggi, domenica, si sono seduti insieme improvvisando una messa, chi con un arto amputato, doloranti e feriti, hanno cominciato a cantare, a battere le mani ringraziando il cielo per essere vivi. Sono estremamente incoraggianti.”
Mark Beers, Logista di Operation Smile

Martedi 2 Febbraio 2010 il team è ripartito per gli Stati Uniti, mentre nuovi volontari medici hanno dato il cambio.

In 10 giorni di presenza sul sito sono stati operati oltre 100 pazienti, sono stati messi un numero infinito di gessi, e sono state effettuate numerosissime lastre

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