Dal Febbraio 25, 2010 al Marzo 05, 2010
Amman - Giordania
I dati della missione Durante la missione di Operation Smile ad Amman, in 7 giorni i volontari medici hanno visitato 400 bambini, fornito una visita medica completa di analisi a 136 di loro, operandone 104, tra questi 28 palestinesi.
Il team medico era formato da 78 volontari provenienti dall’Italia, USA, Marocco, Canada, Sud Africa e Giordania e Palestina.
I sostenitori di Operation Smile in missione Hanno voluto visitare la missione e vedere i volontari in azione il Presidente del CSI, Massimo Achini, ed una delegazione di soci di Petit Vélo, con cui Operation Smile Italia ha siglato un accordo finalizzato al sostegno finanziario dell’attività umanitaria dell’Organizzazione da parte di entrambi. Alla missione ha partecipato anche la dottoressa Livia Azzariti, volontaria e testimonial di Operation Smile Italia.
“ Grazie Operation Smile, è stata un’esperienza indimenticabile” - Massimo Achini, Presidente del CSI.
Il numero due dell’Ambasciata d’Italia ad Amman, il dottor Stefano Stucci, ha visitato il 28 febbraio la missione - che si è svolta nell’ospedale Al Jamil Totanji a Sahab (45 minuti da Amman) - e si è intrattenuto con i piccoli pazienti in attesa dell’intervento e con i volontari medici.
La storia di Asmaa La missione è stata anche l’occasione per Operation Smile Italia di proseguire il “follow up” di Asmaa, la bambina palestinese che è stata affidata nel 2008 per 3 mesi alla Fondazione Italiana per una terapia di logopedia intensiva a Roma. Asmaa ogni anno viene inserita nel gruppo dei piccoli pazienti palestinesi che vengono portati dalla Cisgiordania ad Amman per essere operati insieme ai bambini giordani, e viene seguita e controllata dai logopedisti volontari che prendono parte alla missione.
Quest’anno Asmaa ha avuto bisogno di un piccolo intervento al palato - eseguito dal nostro chirurgo volontario il dottor Ugo Baciliero, che insieme al dottor Raffaele Rauso (chirugo) e alla dott.ssa Alessia Adduci (anestesista hanno partecipato alla missione – tale intervento insieme ad una logopedia intensiva aiuterà la piccola Asmaa a recuperare al meglio la parola. Per proseguire la terapia e controllare la bambina il dottor Rashdi, un medico palestinese, si è reso disponibile ad occuparsi di trovare ad Hebron una brava logopedista che sia in grado di seguire Asmaa nei prossimi mesi, nei quali dovrà intensificare la terapia logopedia.
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