Diario di una missione
Diario Rwanda
Dal Marzo 06, 2010 al Marzo 15, 2010
Kigali - Ruanda
I volontari Il team di volontari sudafricani è stato affiancato da personale medico proveniente dall’Italia, Canada, Stati Uniti, Kenya. Sono stati sottoposti a visita medica completa 372 pazienti, di questi 248 sono stati operati e sono ritornati alle loro case con nuovi meravigliosi sorrisi!
Le collaborazioni La missione si è svolta presso il Centro Ospedaliero Universitario di Kigali (CHUK), con il supporto dei Peace Corps e dell’Associazione Americana degli Studenti di Medicina in Ruanda, permettendo di raggiungere il più alto numero di pazienti mai operati in una missione organizzata da Operation Smile Sud Africa. La missione si è svolta in partnership con la Croce Rossa di Kigali dove i pazienti sono stati ospitati fino alla fase post operatoria, e con l’UNICEF che ha messo a disposizione i propri bus per il trasporto dei pazienti dagli 8 centri sanitari rurali del paese, fino al Centro Ospedaliero Universitario di Kigali (CHUK).
Il pre-screening A settembre vi era stata una missione di pre-screening, in cui erano stati individuati 333 pazienti da operare. I pazienti che non è stato possibile operare questa volta hanno ricevuto un invito per presentarsi alla prossima missione che si svolgerà tra un anno.
Testimonianza: la mia prima missione
La missione in Ruanda è stata la mia prima esperienza “sul campo” con Operation Smile e, nonostante conoscessi abbastanza bene i paesi della regione centrale dell’Africa, questa è stata la prima volta che sono riuscita ad entrare in relazione con “l’altro”.
L’arrivo dei pazienti Circa 370 bambini e ragazzi bisognosi di cure, arrivati a Kigali dopo giorni di viaggio e accompagnati da mamme con in braccio i loro figli più piccoli, ma anche da papà o da fratelli maggiori; quasi 70 volontari tra chirurghi, pediatri, infermieri e anestesisti provenienti da 7 diversi paesi, tra cui il vicino Kenya; e tanti studenti dal Sudafrica pronti ad offrire entusiasmo operoso e giovani braccia. Tutte persone lontane tra loro e diverse da me con cui ho condiviso emozioni fortissime tanto da creare, con alcuni, un legame davvero profondo.
I preziosi interpreti volontari Comunicare con la gente locale non è stato facile, il dialetto Kiniaruanda non è altrettanto conosciuto come lo Swahili che si parla nell’Africa anglofona. In pochissimi parlavano francese e quasi nessuno conosceva l’inglese.
Gli interpreti erano interamente dedicati al personale medico, ma fortunatamente ho potuto contare sull’aiuto di Olive, una dentista ruandese che parlava perfettamente l’inglese e di Ibrahim, un autista locale che conosceva il francese. Olive ed Ibrahim mi sono stati di grande aiuto per parlare e conoscere le persone e poi portare sin qui la loro storia.
I risultati della missione Al termine della missione, 248 bambini sono tornati a casa portando con sé il loro primo sorriso e la consapevolezza che qualcuno, in qualche parte del mondo, si è interessato a loro tanto da donargli la possibilità di avere una vita diversa; gli altri sono ripartiti con la certezza che entro pochi mesi i volontari di Operation Smile torneranno nel paese per donare anche a loro il sorriso.
Io ho avuto la conferma che Operation Smile è un’organizzazione splendida, snella ed efficiente, fatta di persone operose che con il proprio impegno sul campo, e con il proprio sostegno dall’Italia, donano ogni giorno il sorriso a migliaia di bambini nel paesi più poveri del mondo.
Benedetta Spinola, Direct Response Manager Europe, Middle-East, Africa, Operation Smile Inc. - Rappresentanza Italiana
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