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Wine in Art - II Edizione
Verona, 5-6 aprile 2008
Due mondi diversi, quello del vino e dell’arte, si sono incontrati a Verona in occasione di “Wine in Art”. Importante appuntamento con la solidarietà, per raccogliere fondi a favore della fondazione Operation Smile Italia Onlus.
Wine in Art, manifestazione giunta II° edizione (la I° è stata promossa a settembre 2007 dal comune di Sciacca – Agrigento) organizzata da DMA&P con il sostegno di Banca Popolare di Verona per raccogliere fondi e sensibilizzare un vasto pubblico sull’attività della Fondazione, ha avuto luogo in una prestigiosa location storica, il Circolo Ufficiali in Castelvecchio a pochi passi da P.zza Brà, imponente maniero scaligero edificato nel 1354 per volontà di Cangrande II.
E' stata allestita per l’occasione una mostra dal titolo “Arte veneta tra passato e futuro” con l’esposizione di opere di importanti artisti della fine dell’800 ed artisti delle nuove generazioni.
La sezione del Primo Novecento è stata curata dal Prof. Gian Paolo Marchini, Conservatore della Fondazione Museo Miniscalchi Erizzo, e comprendeva anche opere di Pio Semeghini (1878-1964), rappresentante del movimento “Chiarista” veneto e punto di riferimento per la generazione di artisti veronesi futuri, di Renato Birolli (1905-1959), esponente di “Corrente” e del “Neo-Cubismo”, di Albano Pitturi (1888-1968) e Guido Trentini (1889-1975), che rappresentano le punte di più ampio rinnovamento nell’ambito di questa prima generazione di artisti.
La sezione dedicata agli artisti dell’ultima generazione è stata curata dal Prof. Alberto Zanchetta, critico d’arte e docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso LABA di Brescia, con l'intento di creare un rapporto dialettico ed equivalente tra le opere e gli autori. Ad esempio, Elisa Rossi ed Elisabetta Novello sono accumunate da macro-ingrandimenti di alcuni ricami e da una figurazione semi-astratta; Broutin e Pasquali tendono a ricreare degli originali alfabeti visivi che si rifanno tanto all’arte quanto alla letteratura; Boharevich e Morucchio utilizzano i cosiddetti “nuovi media”.
Una grande Asta di alcune opere selezionate degli artisti emergenti in mostra e delle bottiglie d’annata, offerte dalle Cantine del Consorzio, è stato il momento clou della manifestazione, ed il ricavato è stato devoluto alla Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Nelle due giornate, alla fine del pomeriggio, ai visitatori della mostra è stata offerta una degustazione dei Vini delle Cantine Venete più rappresentative tra le quali:
Allegrini
Anselmi
Bertani
Cavalchina
Otella
Pieropan
Tedeschi
Zenato
Wine in Art: anche a Verona un impegno concreto per dare la speranza di un nuovo sorriso!