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Una storia di dolore che diventa testimonianza



Foto di Margherita Mirabella

Molly Milroy, fotografa

Deborah è una deliziosa bambina ghanese che a soli cinque anni ha già vissuto molte avversità. Quando nacque nel 2011 i genitori rimasero sconvolti ed impauriti nel vedere il suo volto. Non sapevano che un bambino potesse nascere con una malformazione al labbro e al palato.

Lo scorso novembre Deborah e la sua famiglia hanno raggiunto per la seconda volta la missione medica di Operation Smile in Ghana, per ricevere il secondo intervento chirurgico, questa volta per curare il palato.

Molly Milroy, una nostra volontaria si è seduta accanto a Justin Shadrack, il padre di Deborah, per farsi raccontare la loro storia, queste le sue parole:

“Poche ore dopo la nascita di mia figlia, mia cognata venne in ospedale conoscerla. Appena la vide scappò di corsa con il volto di chi aveva visto qualcosa di inguardabile.” - ha detto Justin. “A tutte le persone del nostro villaggio ha raccontato che non riusciva a guardare Deborah ed è per questo motivo che è scappata dall’ospedale.”

La mamma di Deborah, Afere, aveva il cuore spezzato da tutta la situazione, e la sorella voleva convincere lei e la famiglia ad abbandonare la piccola. 

“In quei momenti, mi sentivo profondamente disperata per aver dato alla luce una bambina che nessuno voleva” - ha detto Afere.

Tutto è cambiato quando le infermiere dell’ospedale li hanno informati che, al contrario di quello che il resto della famiglia pensava, la labiopalatoschisi è una malformazione che si cura con un intervento chirurgico. Afere e Justin sono rimasti in ospedale per due settimane e hanno ricevuto tutti i consigli per poter prendersi cura nel miglior modo possibile di Deborah, in attesa dell’intervento.

"Mentre eravamo in ospedale abbiamo visto uno spot televisivo su Operation Smile” ha raccontato Justin. “Ero così contento di quello che stavo vedendo. Scorrevano le immagini di bambini, prima e dopo l’intervento chirurgico, e pensavo che un giorno anche la mia Deborah sarebbe stata uno di loro”.

Dopo qualche mese dalla nascita, Deborah è stata visitata e operata dai medici di Operation Smile.

“Non eravamo preoccupati per l’intervento chirurgico. Eravamo sicuri che tutto sarebbe andato per il meglio” - ha detto Afere. "Quando ho visto Deborah, uscita dalla sala operatoria ero così felice! Ho iniziato a cantare: grazie Dio e grazie Operation Smile.”

Foto di Margherita Mirabella

 

Quando l’intera famiglia è rientrata a casa, nel villaggio di Techiman, tutti rimasero stupiti nel vedere la trasformazione sul volto di Deborah. Una signora, appena la vide, iniziò a piangere disperatamente: anche lei aveva avuto un figlio con il labbro leporino ma, non sapendo che potesse essere curato, lo ha abbandonato. Non sapeva che Operation Smile avrebbe potuto aiutarla.

Justin si è reso conto che bisognava fare qualcosa. La storia di Deborah doveva essere la testimonianza che un bambino nato con labiopalatoschisi non è da abbandonare, può essere curato ed avere una vita normale.

“Ho pensato che fosse un dovere far conoscere la nostra storia per testimoniare che si può guarire da una malformazione al volto” - ha detto Afere.  

Justin ora è un portavoce di Operation Smile in Ghana e svolge un’attività di sensibilizzazione nella sua comunità. Ad aprile 2015 ha persino accompagnato un gruppo di famiglie ad una missione medica a Cape Coast. Purtroppo nessuno venne operato perché c’erano troppi pazienti in lista di attesa.

“Mi sono preoccupato quando a Cape Coast nessuno delle persone che avevo accompagno era stato messo in lista di attesa.  Qui in Ghana c’è veramente bisogno di assistenza sanitaria. Ci sono persone che ancora mi chiamano per sapere se è prevista un’altra missione medica.  Io dico a tutti che ci sarà un’altra possibilità: Operation Smile ogni anno svolge una missione medica nel paese.” 

Lo scorso novembre Deborah ha messo la parola fine alla sua malformazione con l’operazione al palato. E’ una bellissima bambina. Le piace leggere e cantare e ha molti amici con cui giocare. Frequenta la scuola. Il papà spera che un giorno anche lei diventi medico per poter aiutare gli altri, come è stato fatto a lei.

Foto di Margherita Mirabella



“Ogni bambino con una malformazione al volto è una nostra responsabilità. Se non ci prendiamo cura di lui, non c’è garanzia che qualcuno lo farà.”

- Kathy Magee, Co –Fondatrice e Presidente di Operation Smile