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Può essere una mamma la causa di tutto?



Hasnaa è la mamma coraggiosa di Salaheddine, uno di quei bambini che hai voglia di abbracciare appena lo incontri. Il suo sguardo è talmente tenero e in cerca di affetto da non poter resistere. Ma la vita di tutti i giorni, purtroppo, non è affatto così semplice. Salaheddine viveva recluso in casa con sua madre e, quelle poche volte che usciva, il suo volto veniva in parte coperto con un lenzuolo bianco per non far vedere la bocca: è nato con il labbro leporino.

La prima volta che questo bimbo, di soli 2 anni, ha ricevuto le attenzioni da parte di persone estranee è stata durante la missione medica di Operation Smile a Dakhla, in Marocco.
Salaheddine e sua madre Hasnaa hanno viaggiato in pullman per oltre 54 ore, prima di raggiungere il luogo della nostra missione. 
Con l’aiuto di un traduttore, Hasnaa ha raccontato ai nostri medici com’è cambiata la sua vita dopo la nascita di Salaheddine. È stata accusata dal marito e dalla cognata di essere lei la causa della malformazione del figlio, perché durante la maternità si truccava!
«Mio marito si vergogna di quello che la gente pensa di nostro figlio – ci ha detto Hasnaa – È sempre arrabbiato e m’impedisce di uscire da casa insieme al piccolo».
Finalmente, dopo due anni d’insulti e sofferenze, Hasnaa è riuscita a partire per raggiungere la missione medica. «Ho minacciato mio marito di lasciarlo –ha raccontato ai medici durante i primi colloqui – se non mi dava il permesso di portare Salaheddine dai medici di Operation Smile; mi auguro che l’intervento chirurgico cambi la nostra vita e si torni alla serenità». 

Hasnaa, appena ha saputo che il figlio era nella lista dei pazienti che sarebbero stati operati, ha chiamato il marito per informarlo. Ci ha riferito che anche lui era contento e, commossa, ci ha ringraziato per tutto quello che stavamo facendo per lei e la sua famiglia, dicendoci: «Questo è il giorno che aspettavo da molto tempo!»
La storia di Salaheddine ci dimostra che nascere con una malformazione al volto in alcuni paesi rappresenta una doppia difficoltà: la famiglia deve far fronte alle problematiche legate alla patologia e, spesso, la mancata conoscenza delle cause, permette ad alcune credenze di distruggere le vite di bambini e adulti.

Operation Smile continuerà a raccontarvi le storie di famiglie che hanno ritrovato la serenità grazie all’aiuto dei medici volontari e a un intervento chirurgico in grado di liberare dal dolore e dall’emarginazione.



“Ogni bambino con una malformazione al volto è una nostra responsabilità. Se non ci prendiamo cura di lui, non c’è garanzia che qualcuno lo farà.”

- Kathy Magee, Co –Fondatrice e Presidente di Operation Smile