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Caterina Di Via, studentessa volontaria “Student Programs”

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Taranto 20-22 febbraio 2015

La missione con Operation Smile sul Cavour è stata un'esperienza meravigliosa!

Il primo giorno ho conosciuto il team di medici e all’inizio pensavo che non avrei avuto modo di parlare con loro: in fondo ero solo una quattordicenne di fronte a dei professionisti…. Invece si è creata un’atmosfera così rilassata che mi sono sentita subito a mio agio!

Avevo anche il timore di impressionarmi davanti ai bambini con le malformazioni, ma appena ho visto i piccoli pazienti ho provato da subito il desiderio di aiutare loro e le famiglie. 

Mi ha colpito molto la storia di un ragazzo italiano di 27 anni, vittima di bullismo durante le scuole medie a causa del suo aspetto. Dopo l'esame ha abbandonato la scuola e si è chiuso in casa per tre anni, per il forte disagio che provava di fronte alle altre persone. Ho assistito al colloquio con la logopedista e mi ha affascinato molto la sua capacità di capire subito i problemi del paziente che aveva di fronte.

Non dimenticherò mai Giulia, una neonata di circa quattro mesi con la labioschisi che, prima dell'intervento, non poteva essere allattata dalla mamma a causa della malformazione e, dopo soli 40 minuti dall'operazione, era già attaccata al seno. È impossibile descrivere la gioia della mamma, non credevo ai miei occhi!

Sono stati tre giorni molto intensi: ho aiutato gli infermieri ad allestire la sala degenze, a fare l’inventario di tutto il materiale medico rimasto ma, soprattutto, ho vissuto in prima persona delle emozioni fortissime. Questa esperienza mi ha reso molto orgogliosa di far parte di Operation Smile, perché ho toccato con mano quante vite può cambiare questa organizzazione.

 

“Ogni bambino con una malformazione al volto è una nostra responsabilità. Se non ci prendiamo cura di lui, non c’è garanzia che qualcuno lo farà.”

- Kathy Magee, Co –Fondatrice e Presidente di Operation Smile