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Storie di Sorrisi

La strada per il sorriso può essere lunga e tortuosa
Ghana

Ramata ha 4 anni ed è nata con la labiopalatoschisi. Mariana, la giovane mamma, ha fatto di tutto per poter curare la sua bambina, ma loro vivono in Ghana.


Come se non avesse un nome…
Filippine

Le Filippine detengono un posto speciale per Operation Smile. È lì che i Fondatori, il dottor Bill Magee e sua moglie Kathy, si recarono per effettuare i primi interventi chirurgici gratuiti per i bambini nati con una malformazione al volto.


...Saremmo dovuti arrivare tanto tempo prima
Rwanda

Ghulam Qadir Fayyaz è un chirurgo pakistano che nel suo paese ha operato oltre 10.000 pazienti nati con malformazioni al volto.


Quando si fa del dono ricevuto un gesto di amore per il prossimo
Madagascar

Per Operation Smile lasciare il segno significa disegnare un sorriso sul volto di chi soffre. In alcuni dei Paesi dove siamo presenti, questa missione diventa propria di chi ci conosce.


La forza e la determinazione di una mamma in Rwanda
Rwanda

Judith è una mamma forte. La sua vita è stata messa a dura prova molto prima della nascita del piccolo Alejandro. Rimasta orfana, ha sempre dovuto combattere per la sua sopravvivenza e a soli 17 anni, senza l’aiuto di nessuno, diede alla luce il suo primogenito.


Non avranno più il coraggio di prenderla in giro
Honduras

Lani è la mamma forte e coraggiosa di Hachelyn, una bimba honduregna nata con una malformazione al volto. Purtroppo sono estremamente povere e per raggiungere in tempo il luogo della missione di Operation Smile hanno utilizzato biciclette, bus e camion. Sono arrivate esauste all’ospedale Cauayan City.


La trasformazione di Thanh
Vietnam

In vietnamita il nome Thanh significa “cielo azzurro”, ma quando i nostri medici volontari lo hanno incontrato per la prima volta questo bambino ha raccontato che i suoi compagni di scuola lo chiamavano "Sut”, che significa “labbro leporino". Il dolore e l’umiliazione fu tale che decise di non andare più a scuola.


La Storia di Matyas

E’ all’ecografia morfologica che scoprimmo che il nostro piccolo era affetto da labioschisi. Ci è caduto il mondo addosso. Le paure erano legate soprattutto alle ripercussioni psicologiche che avrebbe potuto avere una tale malformazione su un bambino, che immaginavamo già bersaglio degli sfottò dei suoi coetanei.


La Storia di Gaia

“La vostra bambina potrebbe avere difetti cerebrali e rimanere tutta la vita a vegetare su una sedia. Valutate se sia il caso di interrompere la gravidanza.” Parole di piombo, che ci travolsero all’esito dell’esame morfologico. “Ma lei cosa vede nel video?”, chiese mia moglie Laura alla dottoressa.


La Storia di Daniele

Mio figlio si chiama Daniele ed è nato il 14 novembre del 2014. Per tutti i bambini desiderati dai genitori sembra ovvio venire al mondo, ma nel caso di Daniele questo rischiava di non accadere. All’ecografia morfologica ci diedero la notizia che il bimbo sarebbe nato con la labiopalatoschisi: provai subito una profonda tristezza, seguita dalla paura verso qualcosa di sconosciuto.


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“Ogni bambino con una malformazione al volto è una nostra responsabilità. Se non ci prendiamo cura di lui, non c’è garanzia che qualcuno lo farà.”

- Kathy Magee, Co –Fondatrice e Presidente di Operation Smile