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COSA CONTA? SORRIDERE SEMPRE, NONOSTANTE TUTTO. E OGGI ANCHE MATYAS PUÒ FARLO! 

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Matyas prima e dopo l'intervento

E’ all’ecografia morfologica che scoprimmo che il nostro piccolo era affetto da labioschisi. Ci è caduto il mondo addosso. Le paure erano legate soprattutto alle ripercussioni psicologiche che avrebbe potuto avere una tale malformazione su un bambino, che immaginavamo già bersaglio degli sfottò dei suoi coetanei. Una palla di neve improvvisamente era diventata una valanga che ci ha travolti con un impeto devastante. Come sarebbe stato nostro figlio? Cosa avrebbe patito venendo al mondo? Spettava solo a noi trovare la forza per rivedere in qualche modo la luce.

Dovevamo procedere per passi. Era prioritario pensare alla labiopalatoschisi e scegliemmo come struttura altamente specializzata la Smile House dell’Ospedale San Paolo di Milano.

L’effetto che ha avuto su di noi vedere il Centro è stato duplice: da un lato era un conforto sul piano psicologico, perché da subito ci siamo sentiti capiti; dall’altro toccavamo per la prima volta con mano quello che fino a quel momento era stata solo pura teoria. Il nostro piccolo era ancora al sicuro dentro al pancione, ma da lì a poco sarebbe arrivato e ci sentivamo pronti per affrontare insieme qualunque cosa.

Quando è nato io, il papà, ero frastornato. Vedevo un ometto che aveva portato a termine la sua prima grande battaglia e il suo visino ne portava semplicemente i segni. In quel momento esisteva solo il presente, un presente tenerissimo.

Io, come mamma, trovo ancora adesso difficile tramutare in parole quello che ho provato la prima volta che ho incontrato lo sguardo di Matyas. Ricordo di aver detto allo staff della sala parto che mi sembrava bellissimo, nonostante la sua “finestrella”. Le paure però non finivano mai, ma non mi sono persa d’animo!

Matyas ha già affrontato il primo intervento (labbro-naso e palato molle). In Smile House tutti si sono rivelati estremamente gentili, disponibili e attenti. Questo Centro è senza ombra di dubbio un valore aggiunto e tutti gli attori protagonisti si sono sempre dimostrati all’altezza, da ogni punto di vista.

La nostra esperienza ci ha insegnato che se è già durissimo di per sé prendersi cura di un bambino, uno con problemi amplifica esponenzialmente questo concetto. Partire imperfetti alla nascita non vuol dire per forza essere condannati. Vuol dire dover lottare di più, dover soffrire prima, ma anche imparare che le cose, nella maggior parte dei casi, si possono aggiustare. Vuol dire imparare ad avere pazienza. La cosa più importante è cercare di sorridere sempre, nonostante tutto. E oggi anche il nostro Matyas può farlo!

 

I genitori di Matyas

“Ogni bambino con una malformazione al volto è una nostra responsabilità. Se non ci prendiamo cura di lui, non c’è garanzia che qualcuno lo farà.”

- Kathy Magee, Co –Fondatrice e Presidente di Operation Smile