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"In missione ho avuto la conferma di quanto ognuno di noi può fare la differenza" 

cristina_chiavari.jpgCristina Chiavari insieme a Jaffa Felber de Coen, Presidente di Operation Smile Nicaragua

Cristina Chiavari, Ambasciatore Operation Smile Italia Onlus

Managua, 10-19 novembre 2016

Sono passati otto anni dal giorno in cui ho partecipato per la prima volta ad una serata di raccolta fondi a favore della Fondazione  Operation Smile Italia Onlus. Fino a quel giorno pensavo che la labiopalatoschisi fosse un problema puramente estetico e ignoravo completamente quanto fosse invalidante per chi vive con questa malformazione.

Quella sera ho scoperto che c’era un problema per cui c’era una soluzione ed io potevo dare il mio piccolo contributo.

Da allora, mi sono attivata organizzando vari eventi di raccolta fondi ho coinvolto molti studenti e ho persuaso amici a fare lo stesso, perché credo che ognuno di noi può fare la differenza.  

A Managua, in Nicaragua, ne ho avuta la conferma.

Due settimane fa, sono partita da Roma per partecipare per la prima volta ad una missione medica internazionale con Operation Smile: ero pronta, pensavo di sapere tutto, ma mi sono resa conto che in realtà avevo ancora tanto da scoprire… 

Sono stati nove giorni intensi, pieni di emozioni e di grande lavoro dall’alba fino alla sera, per tutti noi.

Un team medico internazionale efficientissimo che vedeva per la prima volta 8 volontari italiani insieme.

Amore e dolcezza si respiravano ovunque e soprattutto tra i medici, che per più di dodici ore al giorno si sono presi cura dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. 


volontari3.jpgAlessandra Corrias, Direttore di Operation Smile Italia Onlus, mentre gioca con il piccolo Jesus - Foto di Margherita Mirabella
 

Nel primo giorno della Missione, con un caldo umido difficile da sopportare, sono stati visitati, senza sosta, 272 bambini.

volontari4.jpgLo screening dei pazienti durante il primo giorno di missione - Foto di Margherita Mirabella

Non tutti sono stati inseriti nella lista dei pazienti da operare. La sensibilità dei dottori e l’attenzione per i pazienti nel comunicare chi non sarebbe stato curato durante questa missione ha fatto in modo che i presenti non si sentissero abbandonati. Tutti loro sono stati assistiti dal Centro di Cura di Operation Smile in Nicaragua.

I giorni successivi sono stati dedicati agli interventi chirurgici: 3 sale operatorie e 6 tavoli. In 5 giorni sono stati curati 135 bambini e alcuni giovani adulti.

Sono i chirurghi, i pediatri, gli anestesisti, gli infermieri, gli strumentisti ma anche i responsabili delle cartelle cliniche, gli studenti liceali e universitari, i donatori, tutti i volontari coloro che contribuiscono a rendere questa organizzazione straordinaria. 

volontari5.jpgLuca Auteliano, chirurgo volontario, si intrattiene con i piccoli pazienti durante le visite mediche - Foto di Margherita Mirabella

A Managua anch’io ho fatto parte di questa speciale e instancabile squadra, che non ha solo cambiato la vita ai 135 pazienti che sono stati operati, ma che ha anche lasciato un segno nel mio cuore; ho visto concretamente a cosa serve il mio impegno quotidiano qui in Italia e come può portare realmente profonde trasformazioni nella vita di tante persone.

Non so se mai rivedrò le tante mamme, i papà, i bambini che ho conosciuto in Nicaragua, ma sono certa che non li dimenticherò mai come non dimenticherò mai ciò che ho provato in questa missione: il valore delle cose semplici ed essenziali quali un sorriso, l’effetto della gentilezza e dell’accoglienza sulle persone in difficoltà, la gioia nel poter donare un po’ del mio tempo e delle mie energie, la gratitudine delle persone per quel poco che ho potuto dare, l’umanità e l’attenzione per il prossimo; tutti questi sono sentimenti che tristemente nella nostra vita frenetica spesso ci sfuggono.

Anche io, come tutti coloro che si impegnano ogni giorno in Operation Smile, credo che ogni bambino, ovunque sia nato, abbia il diritto di avere un futuro e di essere curato con amore.

“Ogni bambino con una malformazione al volto è una nostra responsabilità. Se non ci prendiamo cura di lui, non c’è garanzia che qualcuno lo farà.”

- Kathy Magee, Co –Fondatrice e Presidente di Operation Smile