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TestimonianzeAnnalisa Oliveti, infermiera India, 19-28 febbraio 2009 Jamshedpur è la cittadina dove si è svolta la mia terza missione, un centro industriale creato circa 120 anni fa da J. N. Tata per ospitare il più grosso centro metallurgico indiano ed alloggiarne le famiglie dei lavoratori. Le industrie Tata sono il fulcro vitale della cittadina, sorta nella giungla, ad est dell’India e sono anche il nostro sponsor principale della missione. L’ospedale che ci ospita, il Tata Hospital è un ospedale a diversi padiglioni provvisto di varie specialità chirurgiche e mediche, centro ustioni, cure intense ed un blocco operatorio dotato di una decina di sale operatorie, con una capiente sala risveglio. L’organizzazione locale è perfetta grazie all’ottimo lavoro dei nostri instancabili team coordinatori, Rohan e Brandon, ed alla preziosa collaborazione con lo staff infermieristico locale e medico. Dopo i primi due giorni di screening trascorriamo il terzo giorno per l’organizzazione delle sale operatorie, della sala risveglio e del post operatorio. Il 4 giorno iniziano le giornate operatorie, che si concludono cinque giorni dopo con 181 bimbi operati e dimessi senza complicanze. La dolcezza, la gentilezza, il sorriso della popolazione ci conquistano dal primo momento. E’ la mia “prima volta” in India. Non si è mai preparati alla povertà, ma qui è vissuta dalla popolazione con molta dignità ed accettazione. Il team locale infermieristico è molto disponibile ed aperto, pronto a farci conoscere il paese, la cultura, ed ogni giorno ci “viziano” portandoci a turno varie specialità culinarie indiane (ottime). Rivedendo le foto tanti sono i ricordi, le emozioni che riaffiorano, le storie legate a quei sorrisi… a quegli occhi enormi, bellissimi, sorpresi dei più piccoli e lucidi, emozionati dei famigliari… Sono rientrata da pochi giorni e sono pronta a ripartire subito, sono pronta a poter rivivere una nuova, intensa esperienza umana e professionale.
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